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IC Albenga Secondo > Storia dell’Istituto

Storia dell’Istituto

L’Istituto Comprensivo Albenga 2° nasce il 1 settembre 2012 dalla fusione di parte della Direzione Didattica del 2° Circolo con le scuole del comune di Arnasco e con l’Istituto Secondario di Primo grado Alighieri-Mameli sezione associata di Ortovero. L’IC Albenga 2° amministra una vasta area di utenza scolastica, che comprende il comune di Albenga per la zona cittadina a nord dell’Aurelia e i comuni di Casanova, Garlenda, Villanova, Arnasco e Ortovero. Si estende per una superficie di circa 80 Kmq di territorio all’interno della valle del fiume Centa e per un totale di 28.000 abitanti insediati, una popolazione scolastica di 1047 alunni e 123 addetti, tra docenti e non docenti.

Il territorio in gran parte pianeggiante è aperto ad intense relazioni commerciali con i mercati nazionali e internazionali e presenta aspetti di rilevante valenza economica, soprattutto nei settori della floricoltura in vaso e delle primizie orticole in serra.

Il contesto socio-culturale ed economico in cui opera l’Istituto Comprensivo Albenga 2 da una parte conferma una differenziata e produttiva attività imprenditoriale, dall’altra ha registrato negli ultimi anni profondi cambiamenti del tessuto sociale, sia in seguito a mutate dinamiche familiari, sia per l’inserimento sempre più significativo di nuovi soggetti stranieri, di etnia, religione, lingua e costumi differenti.

Questo contesto ha sollecitato e resa necessaria un’organizzazione diversificata e la programmazione di nuove proposte educative atte a soddisfare le esigenze di ciascuno. Nostro intento è valorizzare le molteplici risorse presenti sul territorio (enti locali, associazioni, agenzie culturali e professionali, società sportive, gruppi di volontariato, ma anche organismi privati) allo scopo di favorire i processi di integrazione e orientamento.

È comunque necessaria un’attiva collaborazione attraverso un dialogo aperto e frequente con i genitori, che sono e restano i primi responsabili dell’educazione dei figli. In genere le famiglie, sia italiane che straniere, appaiono attente alla qualità del servizio educativo, offrono buoni livelli di partecipazione alla vita scolastica e collaborano con gli insegnanti per la realizzazione di specifici progetti didattici.

Le comunità percepiscono la scuola come un’istituzione importante per la crescita culturale ed economica della società e sollecitano le Amministrazioni locali a fornire i servizi scolastici di loro competenza (mensa – trasporti). Servizi che tutti i Comuni assicurano con continuità e un’organizzazione funzionale ed efficiente.